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Calmazzo
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mweaCalmazzo è una mweqfrazione di mwegFossombrone, in mwewprovincia di Pesaro e Urbino, nelle mwfaMarche.
Contents
• Storia
• Cultura
• Scuole
• Strade
• Ferrovie
• Note
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Geografia
Situata in un trivio naturale tra le valli del mwgaMetauro, a nord-ovest (alta valle) ed a nord-est (bassa valle), e del mwgqCandigliano a sud-ovest, nella pianura di mwggfondovalle. Calmazzo si trova lungo il corso del Metauro, tra la frazione di San Lazzaro, a nord-est, e la località di mwgwSanto Stefano di Gaifa, a nord-ovest ma nel comune di mwhaUrbino.
Storia
Si trova sull'importante nodo stradale dell'antica mwhwvia Flaminia poco prima della mwiagola del Furlo, dove si dipartiva la strada per mwiqUrbino (mwigUrvinum Metaurensis), alla confluenza dei fiumi mwiwCandigliano e mwjaMetauro.
È sede di antichi ritrovamenti dell'mwjgepoca romana: nel mwjw1989 uno scavo effettuato nella zona dall'mwkaUniversità di Urbino ha portato alla luce il recinto sepolcrale della famiglia Cissonia; è un'area di forma quadrata, originariamente recintata in lastroni di pietra del mwkwFurlo. Aveva una porta di ingresso e all'interno tre sepolture e due mwlaaltari (are) con iscrizioni ancora in loco, dedicate la prima a mwlqCaius Cisso Festus, la seconda a mwlgCaius Cisso Zosymus e alla moglie mwlwCissonia Festa. Sono state ritrovate anche suppellettili e oggetti in mwmavetro ed mwmqoro del corredo funebre, ora al mwmgmuseo archeologico di Fossombrone, e alcune colonne lavorate.
Vicino al paese (mwnamwnqvicus) vi era sulla mwngFlaminia il ponte di Traiano, che attraversava il fiume con un grande arco in pietra. Il ponte venne fatto saltare durante la mwnwseconda guerra mondiale e poi ricostruito nel mwoa1947 riutilizzando in parte il materiale antico.
Nel 1502 Calmazzo fu teatro di una mwogbattaglia combattuta tra le forze di mwowCesare Borgia e i congiurati della mwpaLega dei Condottieri.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa parrocchiale di Santa Maria del Carmine
È stata realizzata a partire dalla fine degli anni settanta del XX secolo, secondo il progetto dell'architetto Gianni Lamedicacite-ref-1[1] e dell'ingegnere Fabio Tombaricite-ref-2[2], fino alla consacrazione, avvenuta solo a metà degli anni novanta. Si tratta di un edificio realizzato completamente in mwsqcemento armato a vista, senza intonacature, sia esternamente che internamente, in modo affine alla corrente mwsgbrutalistacite-ref-3[3].
Chiesa di San Bartolomeo di Gaifa
Sorge vicino alla località di Santo Stefano di Gaifa e come la pieve di quella località, ha un'origine molto antica, risalente al XIII secolo. L'edificio odierno, in stile neoclassico, è però frutto di una ristrutturazione avvenuta tra XVIII e XIX secolo. Situata su di un colle dominante la vallata, si presenta con murature in pietra a vista, sono in laterizio le lesene angolari che poi proseguono lungo la cornice (come un mwugfrontone spezzato) che delimita superiormente la mwuwfacciata a capanna. In laterizio a vista sono anche le cornici del portale centrale architravato, rialzato su tre gradini, e della mwvafinestra lunettata in asse con questo. L'interno è ad aula unica rettangolare con tre altari (il maggiore e due laterali), il maggiore è in muratura e su di esso si trovava la pala raffigurante la mwvqCrocifissione con i Santi Bartolomeo e Lorenzocite-ref-4[4], opera di mwwgClaudio Ridolfi, spostata nelle collezioni del mwwwMuseo diocesano Albani di Urbino. Nella chiesa vi erano altre due tele del Ridolfi, una mwxaMadonna del Rosario ed una mwxqMadonna di Loreto con San Lorenzo e armigero, anch'esse spostate nelle collezioni del Museo diocesano di Urbino. L'aula è coperta da una volta a sesto ribassato.
Chiesa di San Cristoforo dei Valli
Situata lungo il pendio di un colle delle Cesane rivolto verso la vallata, dista 3mwyq km a nord-ovest dalla frazione. Risale alla fine del XIII secolo, ma subì un'importante ristrutturazione durante il XVI secolo. A conferirgli l'aspetto odierno fu un intervento tra la fine XIX e l'inizio del XX secolo. Si presenta all'esterno con un aspetto molto sobrio, in pietra del mwygFurlo a vista. Le uniche decorazioni esterne sono date dalle cornici lapidee del portale centrale architravato e dalla finestra rettangolare in asse su di esso, con semplici modanature lineari. L'interno ha una pianta a mwywcroce latina ad aula unica, mwzavoltata a botte. All'incrocio tra i due bracci della croce, si eleva una cupola conclusa da un lucernario, sui mwzqpennacchi vi sono dei medaglioni riproducenti i simboli iconografici dei quattro mwzgEvangelisticite-ref-5[5]. Il presbiterio è delimitato da una balaustra in pietra. È aggregata alla parrocchia di mwawSanto Stefano di Gaifa.
Cultura
Scuole
Infrastrutture e trasporti
Strade
Per la sua posizione geografica, la frazione si trova ancora, come in passato, in un snodo viario importante. Verso nord-ovest vi è la mwegStrada statale 73 bis, in questo tratto costituisce una parte della mwewSuperstrada E78 (su cui la frazione ha un accesso), che conduce verso i centri dell'mwfaalta valle del Metauro, in particolare verso mwfqFermignano (12,7 Km) e mwfgUrbino (15 Km). Verso sud-ovest si collega alla SS 73 bis (E78) la mwfwVia Flaminia, che da questo punto fino ad mwgaAcqualagna (12 Km) costituisce una mwgqsuperstrada. Invece verso nord-est, la SS 73 bis (E78) e la Via Flaminia proseguono, in parallelo lungo il fondovalle, verso Fossombrone (4,5mwgg km) e mwgwFano (32 Km).
Ferrovie
Calmazzo fu anche servita dalla mwhglinea Fano - Urbino, dal mwhw1916 al mwia1987, di cui restano i binari e la mwiqstazione.
Note
cite-note-11. ↑ mwkaG. Lamedica, mwkqmwkgLo spazio sacro nelle architetture di Gianni Lamedica, in mwkwThema - Magazine di architettura, arte sacra e di beni culturali ecclesiastici, 23 giugno 2017. mwlaURL consultato il 15 gennaio 2023.
cite-note-22. ↑ mwmamwmqmwmgChiesa di Santa Maria del Carmine di Calmazzo, su mwmwedicoladelcarmine.suasa.it. mwnaURL consultato il 15 gennaio 2023.
cite-note-33. ↑ mwoamwoqmwogChiesa di Santa Maria del Carmine - Fossombrone, su mwowbeweb.chiesacattolica.it. mwpaURL consultato il 16 giugno 2023.
cite-note-44. ↑ mwqamwqqmwqgChiesa di San Bartolomeo di Gaifa Calmazzo, Fossombrone, su mwqwbeweb.chiesacattolica.it. mwraURL consultato il 15 gennaio 2023.
cite-note-55. ↑ mwsamwsqmwsgChiesa di San Cristoforo ai Valli Calmazzo Fossombrone, su mwswbeweb.chiesacattolica.it. mwtaURL consultato il 16 gennaio 2023.
cite-note-66. ↑ mwuamwuqmwugScuola dell'infanzia "M. Conti", su mwuwmercantinifossombrone.edu.it. mwvaURL consultato il 16 ottobre 2024.
cite-note-77. ↑ mwwamwwqmwwgScuola primaria di Calmazzo, su mwwwmercantinifossombrone.edu.it. mwxaURL consultato il 16 ottobre 2024.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Calmazzo
Collegamenti esterni
• mwzqIl Vicus di Calmazzo e il Recinto sepolcrale (La Via Flaminia da Fano a Pontericciòli), su lavalledelmetauro.it. URL consultato il 10 settembre 2022.
• mwzwCALMAZZO (Marche), su romanoimpero.com. URL consultato il 10 settembre 2022.